Un buona notizia sulla Malaria - Nasce il primo farmaco no-profit per il terzo mondo, un trattamento costerą 1 dollaro

Il primo marzo verrà lanciato un farmaco contro la malaria che si può definire rivoluzionario: non è coperto da brevetto, può essere copiato da chiunque e, più semplicemente, non ha come scopo il profitto. L'Asaq, questo il suo nome, è frutto di una collaborazione tra "Drugs for Neglected Diseases Initiative" (Dndi), ente non profit di ricerca e sviluppo fondato nel 2003 da Medici Senza Frontiere, e il laboratorio farmaceutico francese Sanofi-Aventis. E' il primo farmaco prodotto secondo i criteri del Dndi che rappresentano novità assolute (…).

Il prezzo di un trattamento intero non dovrebbe superare 1 dollaro per un adulto e la metà per un bambino. Il farmaco deve il nome alla sua combinazione a dosaggio fisso di Artesunate (AS) e Amodiaquine (AQ) ed è il primo nato da una collaborazione tra il settore pubblico e privato. (…)

Il Dndi è la risposta di Medici senza frontiere a "Big Pharma", la lobby dei laboratori farmaceutici. La scelta dell'ente è quella di occuparsi di malattie "dimenticate" dalla ricerca farmaceutica tradizionale, per le quali i laboratori non hanno interesse economico a sviluppare rimedi.
La malaria è una di queste, una malattia infettiva mortale che colpisce ormai solo zone disagiate del pianeta dove i malati non potrebbero comunque comprare i farmaci a un prezzo di mercato e garantire profitti ai laboratori farmaceutici. Il Dndi si propone di coordinare lo sviluppo di farmaci il cui principio di base è di essere venduti al prezzo di costo e di non essere coperti da alcun brevetto.

Il lancio dell'Asaq, il "no-profit" antimalaria, segna l'avvento di un nuovo modo di concepire il farmaco, analogo al concetto dei software open source: l'invenzione non è di nessuno e dunque a disposizione di tutti e quindi soggetta via via a migliorie.
In questo caso, della vita.

(Tratto da Repubblica.it del 27 febbraio 2007)

Da anni UnAltroMondo ONLUS è impegnata nella campagna Stop Malaria, denunciando proprio il disinteresse delle multinazionali farmaceutiche e dei governi di nei riguardi di una malattia “povera” e facendo pressione affinché questa situazione cambi.
Oggi apprendiamo questa bella notizia, un passo in avanti sicuramente nella lotta ad una malattia che uccide un bambino ogni 30 secondi.
Crediamo che sia importante continuare ad informare, denunciare, aiutare.

Per conoscere la campagna

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