Il futuro si può cambiare - Appello
Obiettivo: Via le truppe dall'Iraq, no alle leggi speciali
Email: adesioni@ilfuturosipuocambiare.org
Documenti allegati:
Vademecum satirico (780.13 kb)
Locandina - ufficio contro la guerra (159.04 kb)
Locandina - classe contro la guerra (159.10 kb)
Una spirale di violenza in crescita a livello mondiale sta generando un pericolosissimo conflitto tra culture, mentre la disintegrazione delle strutture sociali e delle relazioni umane si accompagna a una profonda crisi di senso nella vita delle persone. La violenza crescente, il disorientamento, l’incertezza sul futuro e la disperazione di migliaia di persone dal sistema nervoso sempre più fragile contribuiscono a creare il rischio di un secondo Medioevo mentale, culturale e sociale.
Gli ultimi avvenimenti in campo italiano e internazionale indicano anche che stiamo assistendo all’instaurazione di un vero e proprio nuovo fascismo, che per imporsi non ha bisogno del manganello e dell’olio di ricino: bastano la censura sull’informazione e l’approvazione di leggi speciali, che in nome della lotta al terrorismo limitano le libertà fondamentali e i diritti civili di tutti i cittadini e in particolare degli immigrati.
L’unico modo di combattere il terrorismo è smettere di praticarlo: invece lo si è alimentato invadendo l’Afghanistan e l’Iraq e istigando all’odio, all’intolleranza, allo scontro tra culture e alla guerra santa.
In Italia, la malafede del governo e di buona parte dell’opposizione è tale che di fronte alla reale difficoltà dell’integrazione fra diverse culture, invece di facilitare l’incontro e il dialogo, si fomenta una caccia alle streghe che individua in ogni musulmano un nemico da incolpare e contro cui indirizzare le paure e i risentimenti della gente. Così oggi i musulmani sono diventati vittime di una vera e propria campagna di odio e intolleranza: dobbiamo sentire il presidente del Senato scagliarsi contro il meticciato e vari ministri invocare la battaglia di Lepanto e insultare l’Islam, definendolo una non-civiltà!
Insieme all’occupazione dell’Iraq, questo vergognoso delirio razzista mette in pericolo una popolazione in gran parte contraria alla guerra, esponendoci tutti al rischio di un attentato da parte di frange terroriste estranee alle posizioni e ai sentimenti della maggioranza degli islamici.
Negli ultimi anni in Italia e nel mondo si è levata una possente ondata di protesta contro la guerra e la violenza, dimostrando in modo lampante l’abisso ormai esistente tra le decisioni dei governi e le aspirazioni dei popoli. Oggi quest’ondata rischia di esaurirsi nella rassegnazione, nell’impotenza e nell’attesa fatalista di un attentato. Se ci sembra normale vivere con il rischio immediato dell’esplosione di una bomba, sapendo che tanti popoli vivono quotidianamente con la stessa paura, è perché ci siamo oramai abituati a un sistema violento. Proprio per questo c’è bisogno di dare un forte segnale di ribellione e di speranza, capace di cambiare il futuro.
Questa campagna si propone di scongiurare il rischio immediato di un attentato, ottenendo il ritiro delle truppe italiane dall’Iraq e da ogni paese occupato e di assicurare l’abrogazione delle leggi speciali. E’ anche urgente tendere ponti verso il mondo islamico, rompendo l’isolamento in cui si trova.
Invitiamo organizzazioni e singoli individui a sottoscrivere questo appello, a partecipare alle iniziative nonviolente che si stanno svolgendo in molte città italiane e a proporne altre.
Partito Umanista
Centro delle Culture
La Comunità per lo sviluppo umano
Per adesioni: adesioni@ilfuturosipuocambiare.org
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Sito ufficiale della campagna: http://www.ilfuturosipuocambiare.org