Stop Malaria In Togo - Stop Malaria in Togo
Codice: TOG002
Luogo: Lome e diversi Villaggi del Togo
Responsabile: Paula Yankillevich
Costo: 8 euro per una zanzariera
Paese: Togo
Email: paula@unaltromondo.it
La malaria è in Togo endemica e colpisce soprattutto i bambini sotto i 5 anni e le donne incinte.
Nonostante l’incidenza di questa malattia, prima causa di morbilità, solo il 15% dei bambini al di sotto dei 5 anni dorme sotto una zanzariera e solo il 2% utilizza una zanzariera impregnata.
I farmaci più comunemente usati per il trattamento sono ormai pressoché inefficaci.
La malaria, anche se è una malattia molto diffusa, non ha sviluppato in Togo una cultura di prevenzione e di cura adeguata. Le principali ragioni sono economiche e culturali, gli abitanti non sanno distinguere i sintomi della malattia. Raffreddore, mal di testa, malaria o HIV per loro sono la stessa cosa.
Molto diffusi sono i medicamenti naturali che contro la malaria hanno ben poco potere, oppure gli automedicamenti. Le persone associano medicine di importazione, per lo più Nigeriana, che entrano in paese tramite contrabbando e che vengono assunte “per sentito dire”, senza alcun controllo medico e senza alcun criterio (nivaquine – paracetamolo – choloroquine – quinimax). Il risultato: cure per lo più inefficaci e spesso danni irreversibili per la salute.
Praticamente assente invece è l’uso della zanzariera impregnata, unico strumento di prevenzione della malaria.
La campagna Stop Malaria è iniziata in Togo nel agosto 2005 nel villaggio di Koveto, questo è un villaggio di oltre 4000 persone.
Obiettivo della campagna è attivare una corretta prevenzione tra tutta la popolazione, arrivando a diminuire così il numero di ammalati e di morti nel luogo ove viene svolta.
Per arrivare a questo, è necessario il coinvolgimento diretto di persone del posto.
In sintesi, questi sono i passi previsti:
1. Sensibilizzazione della popolazione locale sui comportamenti per prevenire la malaria e riconoscerne tempestivamente i sintomi, cosicché essi stessi si facciano a loro volta promotori e diffusori della campagna di prevenzione giungendo all’auto-organizzazione. Attraverso il coinvolgimento di operatori sanitari locali, si formano dei gruppi di volontari che ricevono una formazione sanitaria di base che sarà trasmessa casa per casa.
2. Censimento della popolazione, attraverso un’inchiesta allo scopo di quantificare i soggetti più a rischio, nello specifico, donne incinte e bambini sotto i 5 anni.
3. Distribuzione su larga scala di zanzariere impregnate di insetticida, dando la precedenza alle famiglie dove siano presenti soggetti più a rischio e monitoraggio sul corretto uso delle zanzariere attraverso visite periodiche alle famiglie.
4. Periodicamente si effettua un monitoraggio sul corretto uso delle zanzariere e sul loro stato.
5. Coinvolgimento delle comunità in attività per il miglioramento della situazione ambientale (pulizia periodica del villaggio, eliminazione delle acque stagnanti, protezione delle case dalle zanzare, ecc.)
6. Creazione di un dispensario, formazione di personale qualificato nel villaggio,sostegno per la distribuzione di farmaci efficaci e a prezzo ridotto.