Senegal - Altri dati sul Senegal

Tipo di governo: Repubblica presidenziale

Reddito procapite: il 54% della popolazione vive con meno di 1$ al giorno

Indice di sviluppo umano (HDI): posizione 154 – valore 0,431 (Italia Valore 0,913 – posizione 20)

Speranza di vita: 53 anni

Percentuale di analfabetismo: 60%

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Capitale regionale Superficie della regione (kmq.) Abitanti al 31 Dicembre 2004
Dakar 550 2.399.451
Thies 6.601 1.358.658
Diourbel 4.359 1.144.009
Kaolack 16.010 1.114.292
Kolda 21.011 893.867
Saint-Louis 19.044 738.724
Louga 29.188 714.732
Tambacounda 59.602 650.399
Fatick 7.935 643.505
Matam 25.083 461.836
Ziguinchor 7.339 444.830
Totale Senegal 196.722 10.564.303

Indipendenza raggiunta nell’anno: 1960

Lingua ufficiale: Francese

Lingue locali: wolof, diola, peular, serer, mandingo

Popolazione: la popolazione è in questo modo suddivisa:
Wolofs (40%): costituiscono il primo gruppo etnico del Senegal: loro costituiscono la base nelle città. Nelle campagne, spesso sono coltivatori di arachidi. Si trovano prevalentemente regione di Cap-Vert e di Diourbel. Le maggiori attività, anche amministrative, sono nelle loro mani.
Lebu: sono pescatori da mote generazioni. La loro concentrazione nella regione di Cap-Vert ha una storia: stanchi del dispotismo del re, condotti da uno dei loro capi, Dial Diop, fecero secessione, e si rifugiarono nei pressi di Thiaroye e M’Bao, respingendo tutti gli attacchi di Cayor. Nel 1812 l’indipendenza dei Lebu è stata riconosciuta.
Peul (10.5%): sono soprattutto uomini del deserto, dei fieri nomadi. Troviamo i Peuls in particolare nei pressi del fiume Senegal, ma loro si sono espansi in tutta l’Africa Occidentale dove sono chiamati Foula (o Foulani). Le loro origini sono misteriose, Certi storici li fanno venire dall’Egitto, altri all’India. Un tempo animisti oggi sono musulmani.
Toucouleurs (9%): sono come i loro parenti peuls, dei pastori. Loro occupano la riva sinistra del fiume Senegal e sono stati i primi a convertirsi all’Islam.
Serer: costituiscono il 2° gruppo etnico del Senegal e sono concentrati nella regione di Thies e del Sine-Saloum, vivono nelle zone boscose e coltivano la terra, mantenendo la loro tradizione animista.
Saracoles: essi sono i fondatori dell’impero del Ghana. I saracoles sono grandi viaggiatori e famosi per il loro alto senso della solidarietà.
Diola (9%): abitano tutti nella regione della Casamance, sono coltivatori di riso e vivono nelle zone forestali. Sono animisti e da anni lottano per la loro indipendenza.
Bassari: vivono attualmente nel parco nazionale di Niokolo-Koba e sono profondamente legati alla religione animista.
Mandingo: questo gruppo etnico, meno numeroso ma che non si può ignorare, si compone dei discendenti dei guerrieri musulmani che si sono riparati in Gambia e in Casamance dopo la caduta del regno del Mali.

Religione
Oltre il 90% della popolazione senegalese è di religione musulmana, comprese le etnie wolof, toucouleur e mandinga, mentre i peul e diola sono tradizionalmente animisti e molti serer si sono convertiti al cattolicesimo. Una delle differenze fondamentali tra l’islam ortodosso e la versione praticata in Senegal è l’atteggiamento deferente previsto da quest’ultima per i marabut (uomini santi), che vengono considerati il tramite tra i fedeli e Allah: poche persone, infatti, si azzardano a prendere una decisione importante senza consultare il Grand Marabut della loro comunità.

Cultura
Così come altre tribù africane, anche il principale gruppo indigeno dei wolof ha una società estremamente stratificata, in cui il grado sociale è determinato dalla nascita. In alto alla gerarchia stanno le famiglie dei nobili e dei guerrieri, seguite dagli agricoltori, dai commercianti e dai lavoratori appartenenti alle varie caste – fabbri, artigiani della pelle del legno, tessitori e griots. I griots rappresentano la casta inferiore, ma godono comunque di grande considerazione, in quanto spetta a loro tramandare ai posteri le tradizioni orali¨generalmente, sono infatti i soli a poter narrare la storia della famiglia e del villaggio e un tempo intrattenevano le famiglie reali.
Musica: la musica senegalese si può suddividere in due generi principali: il tradizionale e il moderno. Le attuali pop star basano il loro repertorio su suoni e ritmi tradizionali e sono diventate famosissime in Africa. Il padre della moderna musica senegalese è Ikbra Kassè, che ha fondato nei primi anni 60’ la Star Band de Dakar. Il più famoso dei musicisti moderni è Youssou N’Dour, che abbina la tradizionale musica mbalax con i pop, il rock e il soul occidentali ed è seguito da un pubblico internazionale. Tourè Kounda è un altro esponente di fama mondiale della musica mbalax.
Cucina: per quanto riguarda la cucina quella senegalese è molto buona. Tra le varie specialità regionali, ricordiamo il poulet (pollo) e il poisson (pesce) yassa, marinati e cotti alla griglia; il mafè, uno stufato a base di arachidi, la tièboudienne, riso cotto in salsa di pesce e verdure. Uno spuntino che si trova spesso è il chawarma, piatto importato dal Libano: si tratta di carne alla griglia servita con una focaccina e con insalata e salsa di sesamo. Anche la birra senegalese è buona: la Gazelle e la Flag sono le marche più note. Le bevande fredde tipiche del Senegal sono la birra aromatizzata al ginger e il famoso bisap, di color porpora, fatto con le foglie di ibisco.
Feste ed attività: Il calendario islamico (detto Hjira) ha undici giorni in meno di quello gregoriano (occidentale), quindi ogni anno le varie festività pubbliche e religiose cadono undici giorni prima del precedente. Nei prossimi anni si celebrerà in aprile il Ras as-Sana, ovvero il Capodanno islamico, mentre il Moulid an-Nabi (che commemora la nascita del profeta Maometto) cadrà in maggio o giugno. Il Ramadan ha luogo nel nono mese del calendario islamico e ricorda il periodo in cui Maometto ebbe la rivelazione del Qur'an (il Corano): in questo mese, oltre a compiere dei riti particolari, i musulmani ogni giorno digiunano e non bevono fino al tramonto. Alla fine del Ramadan ('Eid al-Fitr) si pone termine al digiuno con numerose feste. Fra le altre feste del Senegal meritano un cenno il pellegrinaggio del Grand Magal, che si svolge a Touba quarantotto giorni dopo il Ras as-Sana, e il Rally Parigi-Dakar, la celebre gara automobilista e motociclistica che si snoda lungo 10.000 km e termina a Dakar nella seconda settimana di gennaio.

Personaggi famosi nati in Senegal: Youssou ‘Ndour, Cheikh Anta Diop, Leopold Senghor


Principali prodotti
: arachidi, pesce, miglio, cereali

Ricchezze naturali: miniere di fosfati, gas naturale

Attrazioni turistiche e culturali: Isola di Gorèe, Ziguinchor, Cap Skiring, Parc National du Niokolo-Koba, Delta del Siné-Saloum

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