Stop Malaria - Progetto “Una zanzariera per salvare una vita”
Obiettivo: Diminuzione dell'incidenza della malaria attraverso la prevenzione; senzibilizzazione; pressione sulle istituzioni per una soluz
Documenti allegati:
Dossier Stop Malaria (182.79 kb)
Relazione attività in Mali al 31.12.07 (87.97 kb)
Relazione conclusiva del progetto
Introduzione
Il progetto si inserisce nel contesto della proclamazione del decennio 2000-2010 come decennio della lotta alla malaria. Il suo obiettivo è ridurre l’incidenza della malaria attraverso interventi concreti di prevenzione, dando la priorità all’istallazione di zanzariere da letto impregnate di insetticida per proteggere bambini e donne incinte, le fasce più vulnerabili alla malattia.
Da gennaio a giugno 2005 è iniziata la formazione dei nostri volontari in Africa (Senegal, Mali e Togo, i paesi in cui siamo operativi già da alcuni anni) attraverso seminari, distribuzione di materiale informativi e dispense sulla prevenzione della malaria.
Nel primo semestre di realizzazione del progetto, la rete dei volontari in loco si è ampliata e rafforzata con il lavoro di censimento effettuato nei quartieri: sono state realizzate circa 7.000 inchieste in altrettante famiglie per constatare l’incidenza della malattia e il bisogno effettivo di zanzariere. Elaborati al computer i risultati delle prime inchieste, al 30 giugno 2005 erano già state distribuite circa 3.400 zanzariere nelle famiglie con la più alta percentuale di bimbi sotto i 5 anni e donne in stato di gravidanza.
Il grande e intenso lavoro di formazione, attraverso i numerosi e frequenti viaggi di monitoraggio effettuati dai volontari italiani nel 2005, ha permesso di superare al meglio le difficoltà incontrate e di rendere più autonoma la rete locale.
Da luglio 2005 a giugno 2006 è continuata la preparazione dei volontari locali e la formazione stessa è stata estesa grazie al coinvolgimento attivo della popolazione locale; è continuata la distribuzione di nuove zanzariere e è iniziato anche il lavoro di verifica sull’utilizzazione delle zanzariere già distribuite.
Di seguito riportiamo l’avanzamento del progetto paese per paese.
Senegal
Qui la campagna “Una zanzariera per salvare una vita” è stata sviluppata in 8 quartieri di 3 tra le più grandi città (Dakar, Thies, S.Louis) e in 21 villaggi delle varie regioni senegalesi.
La popolazione coinvolta attivamente, come volontaria e parte attiva della campagna (quindi nelle equipe di inchiesta, pulizia, autofinanziamento) è stata in queste zone di circa 3.255 persone e sono state distribuite 9.343 zanzariere, che sono andate a coprire quindi circa 20.000 persone.
Inizialmente la campagna stop malaria è stata messa in moto dove Unaltromondo Onlus era già intervenuta negli anni scorsi promuovendo altri progetti, che rientrano nella strategia più ampia di campagna di appoggio umano (basata sull’auto-organizzazione della popolazione attivata per rispondere alle necessità e fabbisogni locali e al meccanismo di reciprocità) che l’associazione promuove da anni in Africa e in Asia. Tali progetti avevano permesso di formare già alcuni volontari, con cui si era creato un rapporto di fiducia reciproca.
In alcuni villaggi la campagna è nata a partire da una forte necessità di rispondere concretamente e preventivamente agli effetti devastanti e periodici della malaria, espressi da diversi soggetti della popolazione locale, a partire dai volontari coinvolti nel progetto.
Alla prima fase di formazione di alcuni, è seguito un coinvolgimento più ampio ella popolazione. La buona riuscita in alcuni villaggi delle prime fasi del progetto ha permesso, poi, ai volontari senegalesi stessi di coinvolgere i villaggi vicini, ampliando la campagna Stop Malaria. È stato, quindi, l’effetto concreto della campagna a stimolare il suo ampliamento.
Dei volontari segnalati, un decimo circa sono i responsabili che si occupano di seguire le varie equipes e di garantire il loro funzionamento. Nelle città è stato più facile fare la formazione anche direttamente con volontari italiani, mentre nei villaggi, dove la maggior parte delle popolazioni parlano lingue locali, sono stati i volontari da noi formati ad occuparsi di trasmettere il messaggio, attraverso delle riunioni plenarie di sensibilizzazione.
La pulizia dei villaggi è stata regolare, in molti casi (Gossas, Ndiander, Sangue, Diacounda, Ndour Ndour e Kutta Nialbe) la popolazione locale si è fatta carico dei materiali per la pulizia (rastrelli, bidoni, guanti etc).
Oltre alle zanzariere, fondamentali per la prevenzione della malattia, sono stati attrezzati diversi ambulatori nei villaggi, strutture fondamentali per poter permettere alla popolazione di diagnosticare in tempo utile la malaria e dare le prime cure. Grazie al progetto, gli ambulatori di Kaboungoutt e Keur Mor Ndiaye hanno ora un allacciamento elettrico (il primo con l’istallazione di un pannello solare, il secondo con l’allacciamento alla rete elettrica), mentre altri 6 ambulatori (dove non è stato possibile intervenire con spese così importanti) in altrettanti villaggi sono stati forniti di lampade a gas per gli interventi più urgenti.
A Ndour-Ndour è stato inaugurato a giugno il centro di primo soccorso, per il quale sono stati acquistati medicinali e attrezzatura (letti degenza, letto per il parto, armadio, tavolo, ecc.).
Anche a Kakene abbiamo dato un contributo (500 €) per la realizzazione di un primo ambulatorio di base, in attesa di avere i fondi per costruire un vero e proprio piccolo ospedale.
Altri 10 ambulatori tra le regioni della Casamance e Thies (Kaboungoutt, Kandialon – Diamaye, Kakene , Gaout, Keur Thiem, Keur Mor Ndiaye, Keur Ngouda, Diacounda, Koumbaghor, Citè Senghor) sono stati attrezzati di materiale medico.
Infine, sono stati acquistati medicinali antimalarici e non per i vari villaggi e quartieri. Periodicamente, durante i nostri viaggi, abbiamo portato medicine dall’Italia opportunamente verificate e tradotte.
Ecco la dislocazione della rete di volontari che si occuperà di continuare il monitoraggio del progetto.
Luogo-Volontari locali
Gossas 650
N’Diander 1 100
Sangue 100
N’Diander 2 70
Kouta Nialbe 100
Baghagha 70
Paos Koto 450
N’Diagamba 350
Boyard 40
Keur Mbaye Fall 35
Thiaroye 70
Saint Louis 10
Kaboungoutt 270
Kandialon – Diamaye 82
Kakene 65
Gaout 78
Keur Thiem 22
Keur Mor Ndiaye 35
Keur Ngouda 35
Diacounda 120
Koumbaghor 20
Thies - Citè Senghor 8
Dakar – Darou Salam VI 20
Ben Barack 15
Yembeul 110
Pikine (Dakar) 80
Guinaw Rail (Dakar) 100
Ndour-Ndour 150
Sono state già compilate alcune inchieste di monitoraggio per verificare il corretto utilizzo delle zanzariere e verificare se stanno effettivamente diminuendo i casi di malaria, ma i dati non sono stati ancora raccolti su un campione sufficiente per avere delle statistiche “reali”.
Togo
Dall’inizio del progetto sono state distribuite 2655 zanzariere e 2638 Kit per l'impregnazione delle stesse, prevista ogni sei mesi. Sono stati coinvolti i villaggi di Koveto, Djagblè, Agou, mentre nella capitale (Lomè) il progetto "Una zanzariera per salvare una vita" è partito solo nel quartiere di Adidogome. In quest’ultimo, sono circa 50 i volontari coinvolti attivamente nella campagna contro la malaria. Sommati a quelli nei villaggi, abbiamo ad oggi più di 350 volontari attivi.
Le persone sono state coinvolte man mano che venivano realizzate le inchieste di censimento casa per casa (veniva chiesto infatti a tutti di unirsi e attivarsi), oppure attraverso presentazioni di lancio della campagna nelle piazze. Oltre alle zanzariere, Unaltromondo Onlus ha distribuito anche in Togo medicinali antimalarici. Parte dei fondi sono stati investiti per il ricovero urgente e la degenza di uno dei nostri volontari, che è stato attaccato proprio dalla malaria falciparum. Il tempestivo intervento ha permesso di salvargli la vita.
Mali
Il progetto è iniziato a gennaio del 2005 in tre quartieri di Bamako (Djicoroni parà, Banconi e Baco Djicoroni) e a Niono per poi espandersi a macchia d’olio grazie alla formazione e preparazione di una capillare rete di volontari locali: oggi sono circa un migliaio distribuiti in 30 quartieri di Bamako e nelle cittadine di Niono, Koulikoro e Koutiala.
In tutto dall’inizio del progetto sono state distribuite 8.287 zanzariere impregnate di insetticida non tossico. L’impregnazione dura sei mesi dopodichè è necessario effettuare una semplice e poco costosa ri-impregnazione. Dato che il progetto è stato avviato in momenti diversi nei vari quartieri, oggi ci troviamo con una situazione molto diversificata.
Nei tre quartieri iniziali e a Niono sono state distribuite le zanzariere nel 2005 e sono già state realizzate le prime inchieste di monitoraggio per verificare l’efficacia delle stesse. I dati sono stati raccolti e inseriti su computer dai volontari locali e in Italia ci stiamo occupando dell’elaborazione confrontandoli con i dati delle prime inchieste di censimento.
A prima vista sembra che ci sia un percettibile calo di malati e di decessi per malaria nelle famiglie che hanno beneficiato del progetto, ma sarà necessario effettuare ancora un altro monitoraggio nelle stesse famiglie per verificare che il miglioramento non sia dovuto solo a cause stagionali.
In 10 quartieri invece i volontari hanno distribuito le prime zanzariere tra dicembre 2006 e gennaio 2007, quindi finora essi hanno continuato a monitorare il buon utilizzo delle zanzariere mensilmente casa per casa e a organizzare giornate di pulizia comune dei quartieri per eliminare sporcizia e acque stagnati. Le inchieste di monitoraggio e la nuova impregnazione delle zanzariere sarà effettuata nei prossimi mesi. Nel resto dei posti di avvio del progetto, sono state appena distribuite le zanzariere a giugno del 2006.
Grazie ai fondi messi a disposizione con questo progetto, è stato possibile acquistare un sistema di elettrificazione a pannelli solari per il centro sanitario di Niono e medicinali antimalarici per questo e altri presidi medici già esistenti nei luoghi di intervento del progetto.
Considerazioni generali
Gli obiettivi più interessanti realizzati grazie al progetto sono:
la capillare rete di volontari locali, che conta oggi 4.605 persone organizzate e preparate alla sensibilizzazione sulla prevenzione della malaria e al periodico monitoraggio della campagna,
la copertura di almeno 50.000 persone tramite le zanzariere impregnate distribuite nei quartieri (per un totale 20.285),
lo sviluppo di una maggiore sensibilità alla pulizia e salubrità dei quartieri per diminuire la proliferazione delle zanzare,
l’equipaggiamento di alcuni centri sanitari con medicinali antimalarici più efficaci,
la stampa di migliaia di copie di materiali informativi sulla malaria.
Prospettive future
Stiamo continuando a formare e sensibilizzare altre persone sulla malaria, in modo da realizzare un processo di lotta a questa malattia che si sviluppi a catena. Si continuerà sicuramente a seguire il progetto nei luoghi dove è stato già avviato, cercando di rendere il più possibile autonoma la popolazione locale sui metodi preventivi della malattia.
Grazie alla collaborazione con i presidi medici esistenti e con altre organizzazioni di lotta alla malaria presenti in Africa (ONG locali, programmi nazionali dei ministeri della sanità ...) , sarà possibile creare sinergie interessanti e intervenire con maggiore efficacia.