Come operiamo
Il vero aiuto, la vera solidarietà è far sì che i popoli ritrovino la fiducia in se stessi, si rialzino, si organizzino e promuovano progetti di sviluppo realmente utili a se stessi e non agli interessi dei capitali internazionali o di poche persone locali.
Dall'esperienza ormai decennale di cooperazione internazionale e di aiuti al "terzo mondo", si è potuto constatare che, nonostante il grande impegno di migliaia di volontari e la mobilitazione di ingenti risorse economiche (purtroppo non tutte giunte a destinazione), i progetti di sviluppo crollano, una volta finiti i contributi esteri. Non solo i progetti si sono bloccati, ma in molti casi si sono create nuove forme di dipendenza e di passività da parte di chi ha ricevuto gli aiuti.
Si è osservato inoltre la mancata trasmissione ad altri dei benefici o servizi ricevuti. Tutto ciò ovviamente senza intaccare le cause profonde che hanno generato le drammatiche situazioni di partenza (miseria, fame, analfabetismo, malattie endemiche). Da queste semplici osservazioni abbiamo organizzato le nostre attività a partire da due pilastri fondamentali: l'Auto-organizzazione e la Reciprocità.
Auto-organizzazione vuol dire coinvolgere la popolazione locale nelle decisioni e nell'organizzazione delle varie iniziative. In questo modo si raggiunge un duplice scopo: si dà risposta alle concrete necessità vitali della comunità e si pongono le basi affinché ogni persona prenda coscienza delle sue possibilità e capacità. Quello che manca infatti a queste popolazioni non sono le capacità, ma la fiducia in se stessi e le risorse economiche.
Agire con reciprocità comporta l'organizzazione della base sociale: le persone si inseriscono in un progetto e si impegnano a dare ad altri quello che ricevono." Se hai migliorato le condizioni del tuo quartiere, puoi fare qualcosa per migliorare le condizioni di un altro quartiere; se hai imparato a scrivere e a leggere puoi insegnare ad altri."In questo modo l'azione si moltiplica in modo esponenziale e non ha mai termine.