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Kabalà è un villaggio di circa 10.000 abitanti situato a 5 Km dalla capitale del Mali (Bamako).
Nonostante non sia lontano dalla città, Kabalà non ha né energia elettrica, né acqua corrente. Ogni casa ha un suo pozzo ma molti sono stati inquinati dalle infiltrazioni dell'acqua del fiume Niger che scorre vicino oppure, non essendo molto profondi, si sono a mano a mano prosciugati. L'unico centro sanitario esistente è un "Centro di maternità" caduto in rovina due anni fa, dopo il fallimento della cooperativa di donne che lo gestiva. Un medico coraggioso ha continuato a tenerlo aperto investendo i suoi pochi, ma lavorando in condizioni molto precarie, senza medicinali sufficienti e senza attrezzature mediche idonee.
Il Progetto si compone di due parti che avanzano in parallelo, per poi integrarsi in un unico progetto di sviluppo del villaggio. La prima parte riguarda l'alfabetizzazione e la formazione professionale, mentre la seconda riguarda la sanità.

Pubblicato in Archivio Progetti Mali

sviluppo integrato comune di thiaroye2 piccola
In Senegal è molto frequente vedere persone storpiate dalla poliomielite arrancare per strada in mezzo alla folla. A Thiaroye, un sobborgo alla periferia Dakar, un gruppo di abitanti affetti da handicap motori (prevalentemente poliomielite) ha deciso di dare aiuto concreto ai propri concittadini formando una associazione. Nel progetto sono coinvolti 30 volontari locali suddivisi su due fronti, da un lato si gestisce un progetto di sostegno a distanza dei bambini garantendo loro l'accesso all'istruzione e alle cure sanitarie, dall'altro è stato istituito un corso di cucito per insegnare una professione alle persone che hanno concluso gli studi.

Dall’esperienza della concessione di microcredito a favore di gruppi di donne che svolgono attività artigianali, trattandosi prevalentemente di donne analfabete o con un bassissimo livello di istruzione, si è ritenuto di fondamentale importanza fornire loro una formazione scolastica di base per permettere una migliore gestione dell'attività (ad esempio tenere una piccola contabilità).

La prima fase di questo progetto consiste nel pagare due insegnanti che si occupano dell’alfabetizzazione di un gruppo di 30 donne. Successivamente, secondo il principio di reciprocità, le donne che avranno imparato a leggere, scrivere e far di conto si impegneranno a loro volta a istruire altri gruppi. In questo modo si creeranno le premesse perché si inneschi un processo a catena che permetta un’ampia alfabetizzazione tra i vari gruppi artigianali. Come si può vedere, il nostro sostegno economico sarà solo per la fase iniziale, mentre successivamente il progetto si auto-sosterrà con l’apporto delle donne coinvolte, che si renderanno disponibili ad insegnare ad altre.

Pubblicato in Archivio Progetti Mali

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