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Racconti dai campi in Senegal

Senegal 2014

Diario del secondo campo di condivisione  a Dakar , agosto 2014

Se pensi al peggio... poi è meglio  -  Venerdì 08 Agosto 2014
Giunti a Dakar, felici ma col pensiero dei nostri amici a Lisbona, abbiamo aspettato Amady, il direttore dell'asilo che, insieme all'altro personale, ci ha accompagnato in taxi fino alla Garderie.
Durante il tragitto abbiamo avuto modo di entrare in contatto con la Dakar notturna, con le sue varie sfaccettature: dal taxi rattoppato con lo scotch e dalla gente accampata per strada ai quartieri più benestanti e alle villette familiari.
Arrivati all'asilo nuovo, in uno dei quartieri medio-alti di Dakar, e superato il primo impatto dovuto a una realtà così diversa, abbiamo avuto modo di disfare i bagagli e dividere gli spazi con i compagni di avventura.
Nonostante fossero le tre passate, Amady ci ha accompagnato nella vecchia struttura per farci conoscere le persone che prenderanno parte al campo. Si sono rivelati tutti molto accoglienti, tant'è che ci hanno subito offerto l'Ataya, un thè tipico del Senegal. È qua che ci è giunta notizia che da lì a un'ora, saremmo dovuti andare a prendere i bambini arrivati da Casamance, una regione del sud del Paese. Guardandoci negli occhi ci è parso scontato che saremmo stati svegli per accoglierli e dargli da subito il miglior benvenuto possibile. Amady, forse più consapevole dei tempi senegalesi, ha deciso di coricarsi in attesa del loro arrivo.
Sebbene fossimo stanchi per via del viaggio, abbiamo trascorso il tempo parlando e conoscendoci meglio. Le ore passavano e i discorsi degeneravano in frasi dal dubbio senso (vedi titolo) ma non per questo ci siamo persi d'animo, abbiamo anzi conosciuto una parte a noi ignota di Dakar, quella dei Muezzin che, alle 5 del mattino, iniziano a pregare richiamando i fedeli e trasformando la città in un coro di voci.
Dopo la lunga attesa e un'ottima colazione alla “boulangerie” del quartiere, Amady ci ha avvertito, con nostro grande stupore che, non solo i bambini erano arrivati, ma che si trovavano già alla Garderie. Emozionati li abbiamo quindi incontrati; nonostante i visi di tutti fossero provati, l'emozione traspariva dai gesti e dai volti.
Alle nove del mattino era finalmente arrivata l'ora di andare a dormire!

Nel primo pomeriggio, abbiamo avuto modo di conoscere meglio i bambini, condividendo con loro, seduti in cerchio attorno a grandi piatti di riso e carne, il nostro primo pasto africano.
Subito dopo parte di noi ha discusso, insieme ai responsabili e al direttore senegalesi, delle attività e dell'organizzazione del campo, mentre altri esploravano con Seydou, il centro di Dakar.
Più tardi, i bambini si sono svegliati e tutti insieme Toubab, bimbi e responsabili, ci siamo recati alla scuola primaria per adattarla alle varie attività.
È qui che, per la prima volta, abbiamo avuto modo di vedere come, in poco tempo, un gruppo di persone fino a poco prima sconosciute è in grado di cooperare nonostante le difficoltà linguistiche e culturali. Lo stupore provato nel vedere bambini così piccoli spiegare a noi Toubab come usare le “balè”, le loro piccole scope, è indescrivibile.
Per cena le nostre responsabili, Elisa e Chiara, conoscendo bene il luogo, ci hanno fatto assaggiare delle specialità senegalesi in un delizioso centro culturale francese, consigliatoci anche dal nostro, già caro amico, Amady . Per arrivarci abbiamo attraversato una buona parte di Dakar in taxi e siamo rimasti particolarmente colpiti da come quelli che loro considerano i quartieri medio alti, siano lontani dalla nostra concezione dei medesimi.
Inoltre, entrando nel centro, ci siamo sentiti come in “ un altro mondo”: mai avremmo pensato che un quartiere in un certo senso spartano, potesse nascondere un così particolare locale.
Così, con il cuore pieno di gioia e di euforia siamo andati a dormire pensando a quante sorprese ci rivelerà quest'avventura.
Elena d. e Irene


Primo giorno di campo: emozioni e paure   -  Sabato 09 Agosto 2014
L'emozione più grande è stata sicuramente l'incontro con i bambini . L'accoglienza è stata fantastica, ci siamo calati nell'atmosfera e abbiamomangiato con le mani nei piattoni con i bambini , loro bravissimi e noi delle schiappe. Per aiutare noi tubab , i nani ci hanno spezzettato pezzi di pesce e ce li hanno avvicinati proprio come la mamma con i suoi piccoli. Quando ci hanno diviso in gruppetti tubab , bimbi e monitori , c'è stato un momento di presentazione dove è stato molto difficile ricordarsi i nomi di tutti . E' stato molto bello che i monitori abbiano chiesto ai bambini di chiamare loro e noi volontari 'tata' (zia) e 'tonton' (zio) perchè ora siamo tutti una grande famiglia. La sensazione che abbiamo avuto durante il pomeriggio di conoscenza è stata che i monitori avessero la tendenza a lasciarci poca iniziativa , impostando in maniera rigidina il pomeriggio. Questo probabilmente dovuto al fatto che c'è molta aspettativa su questo campo . Il tema è quello del senso civico , migliorare le potenzialità del paese puntando tutto sui bambini . Quest'ultimi infatti rappresentano 'l'eccellenza' dei loro villaggi , su di loro si sta investendo .
La città di Dakar da una parte ci affascina dall'altra ci spaventa . Il gruppo sta reggendo bene , nonostante si sia unito dopo un giorno di campo visto che la tap si è felicemente persa a Lisbona . Samuele ha vinto l'ostacolo della lingua con un 'bella zio !'.
Per domani si attende l'arrivo degli altri bambini e siamo carichi per il concreto inizio del campo!
Elena Ubo & Micol


Che il campo abbia inizio !   - Domenica 10 Agosto 2014
Ed eccoci il primo giorno di campo con tutti i bambini al completo : issate le bandiere e cantati gli inni . 1 a 0 per i Senegalesi , quando si parla di canti e balli non li batte nessuno . Oggi abbiamo iniziato le attività preparate dall'Italia per i bimbi . Ci siamo sentiti veramente partecipi e coprotagonisti di questa bellissima avventura! Per quanto mi riguarda ( Elena) via di aeroplanini di carta ! Indimenticabili le facce dei nani nel veder volare il proprio 'avion' dall'alto della scuola . Io invece ( Micol ) a tutta birra con acquarelli colorati . La bravura di tutti mi ha lasciato senza parole : ora c'è in programma una mostra d'arte alla garderie . Italiani scordatevi il caffè , un sapore che sicuramente ci rimarrà nel cuore è quello dell'Ataya preparata con amore dal mitico Samba !Fin qua la giornata è andata alla grande . Quando Samuele ha tirato fuori dal cappello un pallone da calcio però, gli occhi dei bambini si sono illuminati d'immenso !Abbiamo improvvisato una partita memorabile con nani e tubab con dei campioncini da fare invidia alla serie A . Unica nota dolente della giornata : la riunione interminabile con monitori e volontari . E' abbastanza difficile trovare un compromesso e un metodo comune tra tubab e senegalesi. Tranquilli, risollevato subito il morale con un momento di gruppo molto intenso : siamo davvero una bella squadra !Allo scoccare della mezzanotte , non poteva mancare un pane e nutella all'italiana per festeggiare la nostra Elisa “mon dac au chocolat !”
E. & M.




Buon compleanno Elisa!  - Lunedì 11 Agosto 2014
La giornata è iniziata con una colazione da campisti a base di musica presabbene e cornetti per festeggiare Elisa . Anche i nani alla garderie hanno intonato un ' tanti auguri italiano' alla festeggiata. Con canzoni e spiegazioni abbiamo capito quanto questo Paese investa sui bambini e , contemporaneamente, quanto noi abbiamo perso per strada alcuni di questi valori fondamentali.
Incredibile ma vero , finalmente il programma con i tempi africani è arrivato . Abbiamo tanti appuntamenti in agenda... vi terremo aggiornati .
Non va sempre tutto liscio: attimi di panico ! Per un'intera giornata la ' cassa comune ' era sparita . Abbiamo improvvisato una caccia al tesoro , ma quando tutto sembrava perduto ( so' soldi ) Egle ha aperto lo zaino e voilà !
Noi tubab, Amady, Seydou e Samba siamo andati a cenare a Dakar , in un posto a pochi minuti di distanza dalla garderie ma completamente diverso: niente polvere e mangiar con le mani , ma tovaglie bianche, posate e vista oceano . Più simile a noi ma meno magico .
Auguri , brindisi ad Elisa senza Ataja ( che prima o poi impareremo a fare )!
Ele U. & Micol


Prima gita del campo!  -  Martedì 12 Agosto 2014
Dopo l'alzabandiera mattutino tutti in fila indiana a visitare la radio televisione senegalese . Durante la visita , bambini in regia e Laura, un monitore e un bimbo in onda con dj Pence . Gli ascoltatori radiofonici di Dakar , oggi hanno sentito parlare della Garderie! 
Appena usciti da lì, siamo saltati su un pulmino 'sgarrupato' e stretti come sardine abbiamo raggiunto l'edificio dell'assemblea nazionale . Una rappresentante dell'assemblea ha raccontato a tutti noi la storia del parlamento senegalese: i bimbi , su sedie microfonate , si sono sentiti ministri per un giorno. La speranza è di vederli lì da grandi a parlare di un grande paese ! Durante il tragitto la città si è fermata a guardare quest'esplosione di vita su quattro ruote che non la smetteva di cantare e battere le mani . Nel pomeriggio , il risveglio muscolare quotidiano si è trasformato in un vero e proprio palcoscenico per i nostri nani ballerini che hanno trascinato anche noi tubab impacciati al centro del cerchio . Sui visi di tutti sono impazzati solo grandi sorrisi Viva il ritmo! L'attività principale del pomeriggio ha portato alla realizzazione di magliette personalizzate : sia i bambini che i monitori sono rimasti entusiasti.
Dopo cena , un gruppo di tubab si è cimentato nel racconto di favole italiane, contornate da balli e canti senegalesi . Sono appena tornati belli carichi!
Ora vi lasciamo per far due passi nelle vie di Dakar ma prima....tuttuètuttuepappa tuttuètuttuepà ( nuovo tormentone dell'estate!!!)
Ele U. & Micol

Giornata in movimento!  - Mercoledì 13 Agosto 2014
Oggi quattordici tubab si sono addentrati nel pittoresco e colorato mercato artigianale di Soumbedioune. Un turbine di colori e odori ci ha avvolte e non ci lascia andare , anche ora un aroma pungente di cammello inebria la nostra stanza. Mercanteggiare non è da tutti : alcuni torneranno a casa con la valigia piena e il portafoglio vuoto ! Un bellissimo spaccato: ha un fascino indescrivibile vedere dal vivo conciare pelli e intagliare ebano che in un attimo si trasformano nella sacca ,il bracciale e la maschera che ci portiamo a casa con noi.  
Per la prima volta abbiamo visto il mare di Dakar .Gustando i piatti tipici in un localino sul mare ci è uscito un 'Raga sarà ma a me il cibo dell'asilo fa sballare' e tra una risata e l'altra il pensiero è andato ai bimbi della Garderie e all'inimitabile cuoca Maimouna.
Nella caldazza pomeridiana , prove generali per le mini olimpiadi. Un 'Ieleiacomo' ai monitori che non si sa se abbiano fatto divertire più noi o i bambini !Una ventata di aria fresca è arrivata con Oscar, con i suoi occhioni grandi e già pieni d'amore per Franca e Maurizio.
E che Africa sarebbe senza canti e balli !? Piedi ancora sporchi di sabbia e pelle velata di sudore sono quel che ci portiamo a letto da una danza avvolgente e quasi tribale che ha unito il ritmo dei cuori.
E & M

Discomusic in Garderie!  - Giovedì 14 Agosto 2014
E senza neanche accorgercene eccoci già al settimo giorno di campo. Iniziano a serpeggiare i primi moti nostalgici : la colazione tutti insieme con le brioches, i sorrisi dei nani appena svegli davanti alle bandiere issate , il ' vous avez bien dormi? ' dei monitori …
Oggi la mattina è stata scandita dalle attività pensate dai senegalesi in preparazione alla rappresentazione finale nell'ultimo giorno di campo. Siamo contente e speranzose di aver lasciato anche noi con un 'Volaaaaare , oh oh ' , qualcosa a questi bimbi che ogni giorni ci riempiono il cuore. Primo giorno di pasto in bianco per noi tubab. 'Ubecu'( Samu) ha abbandonato momentaneamente il nido. Siamo sicuri però che tornerà presto carico a mille come sempre !
Il momento digestivo qui in Senegal è un po' particolare. Il risveglio muscolare soft oggi ha previsto infatti tecno e drumbass, volute a grande richiesta da Tonton Sokho . Per un buon quarto d'ora la scuola si è trasformata in una dancehall senza freni . Ahimè per noi bianchi non c'è storia. Questi scuretti hanno il ritmo nel sangue !
A seguire twister, braccialetti e ciotoline di carta pesta !Inutile dire che è stato uno spasso per tutti. Al calar del sole per sdebitarci delle litrate di Ataya di questi giorni , oggi caffè per tutti i senegalesi !Ogni promessa è debito.
E' vero che si ride e si scherza ma non mancano i momenti di riflessione . Vivere a contatto con questi bambini ci pone diverse domande . Qual'è la loro realtà quotidiana ? Quanto siamo lontani dalla pace in casamance , che ritroviamo in ogni canzone ? E' proprio così netta la differenza tra ricchi e poveri che aleggia nell'aria ? Amady , col suo essere dolce e sensibile allo stesso tempo, ci ha pazientemente spiegato che ciò che rende ancora questo paese sottosviluppato è la forte disuguaglianza sociale. Solo abbattendo il muro che divide ricchi e poveri il Senegal può sperare in un futuro migliore. Il progetto ambizioso della Garderie , vuole e ci sta provando !
E&M

Ore 7.45  - Venerdì 15 Agosto 2014
Ore 7.45 : risveglio traumatico per i volontari che dormono nell'asilo nuovo. Elena d. si aggira per la casa senza darsi pace per l'odorino di fogna niente male che ci da il buongiorno stamattina . All'arrivo dei bambini in un tripudio di colori , nel guardarli ci rendiamo conto che dev'essere un giorno speciale. E' venerdì , quindi tutti in fila per la moschea. Oggi è un giorno di festa !Nella mattinata le attività procedono per la preparazione dello spettacolo finale mentre nel pomeriggio ai laboratori già consolidati di braccialetti e scoobydoo si è aggiunta la proiezione di cartoni animati . Tornando alla Garderie per la cena , tutti agghindati con braccialetti e collane fatte dai nani, ci accorgiamo di aver creato un mostro. Per Valentina si parla del dodicesimo braccialetto in due ore ! Nel frattempo fervono i preparativi per la partenza di domani : destinazione Popenghine ! Nel compattare vestiti e cibarie cantiamo a sguarciagola 'Negritudine', che speriamo di imparare per lo spettacolo finale. Vorremo mica far brutta figura?! Il vento ci ha fregato il falò. Ora vi salutiamo che il computer va in valigia e viene al mare con noi !
Prossime notizie dalla spiaggia .
E&M

Diario di Popenguine 16/08 - 17/08 - 18/08/2014
Pronti , partenza , via : si va al mare ! Caricati fino all'inverosimile con pesce e computer sul tetto ci avviamo alla volta di Popenguine al ritmo di jambè e canzoni che ormai sono entrate nel nostro zainetto personale e verranno a casa con noi . Dal finestrino si susseguono immagini contraddittorie come contraddittorio è questo paese : a destra l'imponente banca senegalese, a sinistra terra rossa e baracche . 3 2 1 siamo sull'oceano! Occhi spalancati e increduli di potersi gettare in una distesa azzurra e spumeggiante che per alcuni non si è mai vista. Programma alla mano e prima del grande tuffo, cerimonia di apertura delle mini olimpiadi con tanto di fiaccola olimpionica e spettacolo . Dritti in spiaggia , noi adulti a mò di catena umana conteniamo l'entusiasmo irrefrenabile dei nani , alcuni ci si aggrappano come a scogli in cerca di protezione , per altri esplode la gioia . Sole , sorrisi e spruzzi fino al tramonto. E dal rosso del cielo a quello del falò veniamo avvolti dal fumo e dal calore delle fiamme . Tra queste brillano gli occhi dei bambini nei quali si specchia tutta l'emozione per un momento che chissà quando ricapiterà: però rimarrà marchiato a fuoco nella memoria di tutti . Per spezzare l'incanto , il secondo giorno scombussola un po' tutti i campisti . Assistiamo infatti ad incontri del terzo tipo : il serpente, lo scorpione, le blatte formato famiglia , il camaleonte si sono aggiunti al gruppo ! Con loro si accende la prima vera giornata di olimpiadi . La competizione galoppa e la voglia di vincere è tanta . La sera , messi a letto i più piccoli e stanchi e bruciacchiati dalla giornata, monitori e campisti brindano a suon di Ataye , scambiandosi idee, giochi , curiosità.
Ultimo giorno bello ma inteso. Noi tubab ci siamo presi un momento di relax per un pranzo in spiaggia per prepararci alla partita del secolo Italia – Senegal ( vinta con piccolo aiutino) e per affrontare le finali delle mini olimpiadi . Nel pomeriggio, per spremerci tutti come calzini , il programma si arricchisce di visite alla riserva , al santuario e al villaggio di Popenguine , ovviamente a suon di musica , questa volta italiana .Qui assistiamo a una cosa più unica che rara: musulmani e cristiani condividono la stessa Yassa.
E' già ora di ripartire . Mentre avvolgiamo le zanzariere , salutiamo malinconici l'oceano rincuorati però dall'idea di tornare a 'casa' a Dakar. Fa stano , ma ormai ci viene spontaneo chiamarla così.
E&M

Dakar l'è un gran Dakar!  - Mercoledì 20 Agosto 2014
Oggi la mattinata scorre via veloce con le prove per lo spettacolo finale . Ormai con le canzoni in wolof siamo ferratissime ! Le scale dell'asilo si improvvisano il palcoscenico perfetto per i nostri scuretti . Evaporate le resistenze dei primi giorni , eccoli muoversi scatenati e atteggiarsi da veri rapper al ritmo di Fifty cent e Sean Paul . Anche noi volontari non ci tiriamo indietro. Oliate le anche ci buttiamo nella mischia con una Vale sotto cassa e un Robi e Samu in consolle!
Shekerati e sudati nel pomeriggio ci aspetta la visita allo zoo . Gli occhietti dei nani non sanno più dove guardare. Per loro è uno spettacolo talmente unico che per noi passa in secondo piano un po' di tristezza per queste bestiole .
Tramonto magico su tutta Dakar dall'alto del monumento per la rinascita Africana . Faro, casupole, palazzoni e colori ci riempiono gli occhi e il cuore. Questa città è viva . Con già l'acquolina in bocca e gli occhi a cuoricino alla parola ' aperitivo ' , invadiamo casa di Maurizio e strapazziamo il tenero Oscar , ormai impavido nell'affrontare così tanti visi pallidi tutti insieme ! La giornata non è ancora finita e questi bimbi sono instancabili . Via di corsa in Garderie per gli ultimi preparativi dello spettacolo ! Tra canzoni , recite ed esibizioni qualche nano crolla e con questi koala in spalla, ce ne andiamo a dormire.
E&M

Goreè si va!  - Giovedì 21 Agosto 2014
E anche se pensavamo di non vedere più l'oceano , rieccoci sulla spiaggia bianca di Goreè! Dall'ingresso della casa degli schiavi si staglia una porta sull'oceano . Questa finestra ha visto atrocità tanto grandi quanto è grande la bellezza di quest'isola . La sensibilità di alcuni bambini e monitori ci commuove . Gli occhi lucidi sono scuri e chiari. Per stemperare il pathos , tutti in acqua per un bagnetto da tempi senegalesi ! Finito il pranzetto delle quattro e mezza , noi tubab ci lasciamo guidare dagli amorevoli Samba e Seidou per le viuzze variopinte di Goreè. Perdiamo il battello felici di aver trovato un nuovo amico: il baobab Ibrahim Sitò. Speriamo con lui di seminare un po' di Africa in quel di Milano !E se i nani hanno come palcoscenico le scale della Garderie , a noi tubab basta una banchina al porto piena di facce incuriosite per una 'Negritudine' improvvisata.
Giornata faticosa ma...dormita assicurata!
Bacioni
E&M

Viva la pappa col pomodoro!  - Venerdì 22 Agosto 2014
Non ci vogliamo e possiamo credere ma è veramente il penultimo giorno di campo! La mattina via di lavoretti per la mostra della festa. Grazie a braccialetti, orecchini, collane e disegni ( Merci Stabilo !) : torniamo in asilo addobbati coma alberi di Natale e incredule di come anche i più grandi si siano divertiti a colorare a manetta !
Nel pomeriggio un po' di malinconia ci assale nel sentir cantare i nani . Già sappiamo che le loro voci ci mancheranno. Prove e riprove fino al tramonto perchè lo spettacolo sia da brivido . La sera diamo il cambio a Maimoona : 12 Kg di pasta al pomodoro non sono uno scherzo ! Alcuni monitori si tengono la schiscetta italiana per lo spuntino di mezzanotte. W i carboidrati dopo le 18 . Il cortile della Garderie si riempie di chiacchericci in tutte le lingue del mondo : troppa è la voglia di raccontarsi e di sapere, poco il tempo che ci resta!
Io ( Micol) ho provato l'ebrezza di danzare sotto la pioggia africana scappando da un temporale da paura ( eh sì piove anche qua !) .
E tra i tubab piovono ancora gli auguri . Allo scoccare della mezzanotte s'intona un 'Tanti auguri' a zio Ubecu . Anche se 28enne a pane e nutella non si dice mai di no !
E & M

Dolceamaro  - Sabato 23 Agosto 2014
Pappaparapapaaa si va in scena !Finalmente il gran giorno è arrivato e tra l'agitazione generale 'puf' appare un tendone da circo con tanto di sedie annesse neanche fossimo nel più grande teatro di Dakar !Questi senegalesi hanno sempre un asso nella manica. E un gran teatro non può che ospitare dei grandi attori: i nani sono stati straordinari . Balli, dimostrazioni di sicurezza e recita teatrale hanno intrattenuto la platea gremita di genitori . Oltre ad essere attori , gli scuretti si sono rivelati anche dei veri artisti ! La scuola si è trasformata in un atelier per presentare i capolavori creati in questi giorni. Anche noi tubab abbiamo voluto metterci lo zampino : le prove furtive hanno dato i loro frutti ! Un 'vorrei la pelle nera , vorrei il caldo sole del Senegaaal ' è risuonato nell'aria unendo grandi e piccini , bianchi e neri su un unico palco.
Ed eccoci all'amaro : è arrivato il momento dei saluti . Alla spicciolata i bimbi di Dakar si sono incamminati verso casa mano per mano con i genitori , salutandoci con grandi sorrisi e qualche lacrima . Per i nani della Casamance invece il ritorno si fa più complicato . Li attende un viaggio senza fine con tanto di attraversata in zattera e sentieri nella foresta. Grandi abbracci e fiumi di lacrime , non di tristezza ma di gioia per il turbinio di emozioni vissute . Cuori che resteranno legati per sempre. In tutto questo trambusto d'emozioni non ci siamo dimenticati di una parte importante del campo : il rapporto tra noi campisti . Per festeggiare zio Ubecu infatti ci addentriamo per l'affascinante Dakar notturna per un'ultima cenetta senegalese. Brindisino e sogni d'oro!
E&M

A la prochaine fois, inshallah - Domenica 24 Agosto 2014
Risveglio silenzioso per noi campisti stamattina . Nessun piedino rimbomba sulle scale, nessun sorriso seminascostro dietro un angolo. Ancora scombussolati siamo alla prese con valigie , zanzariere e zaini. Nello stipare ci accorgiamo che c'è ancora un po' di posto e allora via al mercato di Sandagà . Tra le stoffe scegliamo le più colorate da portare nella grigia Milano. Serviranno per realizzare le farfalle simbolo della Garderie !Primo passo per raccogliere i fondi per portare avanti questo splendido progetto. In ultimo provviste per l'inverno . Manghi, baobab, goyave, ataya kit : con loro vogliamo portarci dietro un po' di Africa.
E' ora di spegnere il computer . Ci prendiamo gli ultimi momenti per salutare questo paese meraviglioso. A la prochaine fois Senegal!
E&M

Senegal 2013


Primo campo di condivisione alla Garderie Unauremonde di Dakar

Troverete sul sito della
Garderie Unautremonde, nella sezione Blog, pagine 3 - 6, i diari di Chiara e Elisa, due volontarie che hanno partecipato a questa nuova iniziativa e raccontato giorno per giorno la grande avventura dell'incontro tra i bambini della grande città e i bambini provenienti dai villaggi della Casamance, regione rurale del Sud del Senegal.

Anche la pagina Facebook della Garderie è ricca di foto, video e racconti relativi a questa prima esperienza con i bambini della Casamance in visita a Dakar.

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